212014Mag

Oncoplastica: ricostruzione mammaria post-mastectomia

Oncoplastica: ricostruzione mammaria post-mastectomia
La Ricostruzione mammaria postmastectomia è l’intervento che consente il rimodellamento della mammella a seguito di asportazioni parziali (quadrantectomie) o totali (mastectomie) della stessa nell’ambito del trattamento del carcinoma mammario che, come è noto, è il tumore più frequente del sesso femminile (24,9% del totale dei tumori), e rappresenta la prima causa di mortalità per tumore (17,1). Diversi sono gli interventi chirurgici utilizzati per la ricostruzione mammaria. Attualmente la chirurgia plastica ricostruttiva si integra con la chirurgia oncologica (questa combinazione è conosciuta come Oncoplastica) e si propone di offrire a tutte le pazienti le soluzioni più valide per raggiungere il massimo di radicalità oncologica con il miglior risultato estetico. L’obiettivo della chirurgia oncoplastica è di asportare correttamente la neoplasia rispettando o incrementando il risultato cosmetico dell’esito chirurgico, migliorando, in tal modo, lo standard della chirurgia senologica. La Chirurgia plastica è perciò parte irrinunciabile del trattamento del tumore. Oggi, la richiesta di chirurgia oncoplastica è sempre più crescente, da un lato perché il risultato estetico è diventato una preoccupazione del medico, dall’altro perché offre la possibilità di ridurre al minimo gli esiti invalidanti della chirurgia con maggiore consapevolezza, coinvolgimento e partecipazione decisionale della donna. Tutto ciò perché la terapia del tumore della mammella non debba più essere sinonimo di mutilazione per la donna e perché la cura del corpo non debba più essere causa di una malattia dell’anima. La Chirurgia oncoplastica, essendo una chirurgia oncologica che utilizza le tecniche della chirurgia plastica, non può essere standardizzata, bensì programmata sulla singola paziente e sul singolo caso clinico. Tra i diversi interventi proposti per la ricostruzione mammaria, quelli più conosciuti e utilizzati sono: 1) Ricostruzione post-quadrantectomia che prevede, in un unico tempo operatorio, l’asportazione della neoplasia e del rispettivo quadrante, il rimodellamento della ghiandola residua e la simmetrizzazione della mammella contro laterale. 2) Ricostruzione post-mastectomia che prevede, in un primo tempo, l’asportazione della mammella sede del tumore, con o senza linfoadenectomia ascellare, alloggiamento sottomuscolare dell’espansore cutaneo e simmetrizzazione contro laterale. Successivamente, ad espansione avvenuta e stabilizzata (4-6mesi) si procede al 2° tempo chirurgico con sostituzione dell’espansore con la protesi definitiva. Terzo ed ultimo tempo, la ricostruzione del complesso areola-capezzolo. In casi rari e selezionati si può procedere alla ricostruzione immediata con protesi definitiva. In presenza di complicanze quali radiodermite o assenza di copertura muscolo-cutanea si deve ricorrere alla ricostruzione con lembi (dorsale o addominale). I principi oncoplastici della chirurgia del seno possono essere estesi a qualsiasi altro di tipo di chirurgia in qualsiasi altra sede del nostro corpo.


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